Il Trio: Intra, Tommaso, Gatto – Canzoni, Preludi, Notturni (2010) [e-Onkyo FLAC 24bit/96kHz]

Il Trio: Intra, Tommaso, Gatto – Canzoni, Preludi, Notturni (2010)
FLAC (tracks) 24 bit/96 kHz | Time – 42:08 minutes | 893 MB  | Genre: Jazz
Studio Master, Official Digital Download  | Source: e-Onkyo | Front Cover | © Alfa Music
Recorded by Alessandro Guardia at AlfaMusic Studio, Rome, Italy

Domanda: cosa ci si aspetta da un disco di jazz italiano (ma non solo) di questi tempi? Risposta difficile, ma volendoci provare potrebbe essere: “possibilmente qualche idea nuova, magari in grado di fungere da stimolo alla riapertura di un periodo collettivo”. Sarebbe chiedere troppo? Il jazz in fondo è per natura improvvisazione, quindi ricerca e innovazione. Poi di fatto i musicisti sono figli del loro tempo, ed è il tempo che stabilisce se non cosa, certamente quando. Una richiesta più ragionevole, ma non per questo di ripiego, potrebbe allora essere: “va beh, quello che è, ma per favore con classe, e possibilmente sostanza e personalità”. E questo è esattamente ciò che hanno fatto in questo disco questi tre grandi jazzisti italiani, il defilato Enrico Intra, pianista, il mito Giovanni Tommaso, contrabbassista e “il batterista” Roberto Gatto. Le nove composizioni, tutte di squisita fattura, tranne due in cui sono coinvolti a turno anche Tommaso e Gatto sono di Intra, e come riportato dal titolo si dividono in canzoni, notturni e preludi. L’atmosfera, date le premesse, risulta sin dalle prime battute trasognante e raffinata, ma anche estremamente nitida e concreta, e con non pochi momenti di elegante vivacità jazzistica. La piacevolezza dell’ascolto viene inoltre sostenuta dal fatto che i tre strumenti rimangono in ogni momento facilmente distinguibili tra loro e le loro evoluzioni, pur mantenendo strettamente le consegne imposte dai diversi ruoli spettanti alla guida e alla ritmica, sempre ben leggibili. Sono dischi questi che vengono così, spesso non soltanto per la qualità delle scritture e degli esecutori, ma perché talvolta, non si sa come, scatta qualcosa d’altro, che rende magicamente il tutto unico e irripetibile. E qui ne abbiamo avuto un lampante esempio.

Chapeau! E’ meglio dirla tutta e subito: Canzoni Preludi Notturni è un disco di pregio e di spessore che solo tre eccellenti musicisti, parte della storia del jazz italiano e non solo, potevano confezionare. Enrico Intra, Giovanni Tommaso e Roberto Gatto non abbisognano di presentazioni, ma di elogi per quanto abbiano costruito in questo lavoro, sì. Nove brani tutti firmati da Intra, che condivide l’autografo con Tommaso in Notturno per Giovanni e con Gatto nel Notturno per Roberto.
Il pianista, compositore e arrangiatore milanese declina tutto il suo personale vocabolario musicale, sempre più arricchito da esperienze, studi e ricerca che, incessantemente, continua a svolgere, nonostante lo status artistico raggiunto potrebbe già essere appagante. Una prosodia ricca di un ventaglio di suoni che vanno dall’estrazione euro – colta, all’improvvisazione pura con stilemi avanguardistici. Ogni nota è misurata, indispensabile nella complessiva economia musicale ed espressiva.
E’ la prima volta che i tre musicisti incidono insieme – su istanza dello stesso Intra – ed il risultato è un interplay empatico, di getto sulla scrittura eccellente di Intra. Giovanni Tommaso ha personalità che mette in bella evidenza non limitandosi ad un lavoro di rifinitura, bensì accentando le armonie con un’agilità impressionante. Roberto Gatto ha una tecnica esecutiva impeccabile che si sostanzia in una ricerca timbrica costante e che palesa tutto il suo background mediterraneo.
Un sound collettivo, di forte impatto che raggiunge momenti di alta tensione ritmico- armonica nelle pieghe sonore più libere, nei commenti improvvisativi che guardano all’atmosfere e non agli stacchi (Canzone per Iachi). Lirismo non fine a sé stesso anche nei brani più melodici (Canzone per Sara, Notturno per Giovanni) dai quali scaturiscono frasi nitide, cristalline.
Si concretizza una congerie di forme per mano di tutti, ma soprattutto grazie ad Intra, miscelatore, con gran tecnica e gusto, dei principali dialetti del pianoforte jazz moderno. Un monito per tutti, in particolare per i più giovani, nel non sentirsi arrivati e smettere di studiare e ricercare, dopo qualche premio, qualche disco o concerto di successo. –Alceste Ayroldi per Jazzitalia

Tracklist:
1 Canzone per Sara 4:15
2 Il mi di corso Venezia 4:15
3 Canzone per Iachi 6:44
4 Notturno per Giovanni 3:27
5 Canzone per Rocco 5:02
6 Notturno per Roberto 5:39
7 Notturno per Olivia 3:20
8 Preludio per Dudy 6:06
9 Bluestop 3:53

Personnel:
Enrico Intra, piano
Giovanni Tommaso, bass
Roberto Gatto, drums

Download:

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